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Le immagini digitali

di GDesign, 30 Ottobre 2001


Ogni immagine digitale è caratterizzata da tre aspetti:

Risoluzione: rapporto tra dimensioni e qualità visiva dell'immagine; comprende due aspetti:

Profondità di colore: numero massimo di colori possibili; si misura in bit.
Valori tipici: 8 bit (256 colori), 16 bit (65mila colori), 24 bit (milioni di colori).

Formato/compressione: formato di salvataggio o codifica del file. Alcuni formati permettono di comprimere i dati, ottenendo file di dimensioni ridotte, in tal caso però certi metodi di compressione (detti lossy o distruttivi) possono influire negativamente sulla qualità dell'immagine.
Esempio di formato non compresso: BMP (Windows/OS2 Bitmap).
Esempi di formati compressi: TIFF, GIF, JPEG, PNG.

Ciascuno di questi tre aspetti concorre a determinare le dimensioni complessive del file dell'immagine: a parità di risoluzione, una maggiore profondità di colore produce un file più ingombrante, e così via.

Attualmente nel Web vengono usati solo tre formati per le immagini: GIF, JPEG e PNG. Questi formati comprimono le dimensioni dei file delle immagini per ridurre i tempi di caricamento. È importante sapere quale formato utilizzare per ogni diverso tipo di immagine.

Se si sceglie un formato errato, l'immagine potrebbe non venir compressa a sufficienza o potrebbe non avere l'aspetto desiderato. In ogni caso per creare un sito web attraente occorre utilizzare la grafica con accortezza.

Se si usano immagini in quantità eccessiva, i tempi di caricamento delle pagine web risulteranno troppo lunghi e gli utenti generalmente non sono intenzionati ad attendere. Allora si deve bilanciare accuratamente il testo e le immagini sfruttando le funzionalità grafiche del linguaggio Html per rispondere alle esigenze degli utenti.

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