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Al top nei motori

di Andrea Cappello, 20 Luglio 2002


01 - Introduzione

Il 70% degli utenti non consulta più di tre pagine di risultati dopo una ricerca sui motori. È quindi fondamentale che il link al proprio sito si collochi tra i primi risultati e in più motori e directory possibili per avere una adeguata visibilità e "popolarità".

Un adeguato posizionamento sui motori di ricerca, alla base di un'azione di Web Promotion, affiancato ad un corretto utilizzo dell'e-mail, normalmente costituiscono un vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti poiché meno del 10% dei siti Internet attua una strategia coerente a questo fine.

Ma il vero lavoro da svolgere, quello che vi permetterà di riuscire ad acquisire il maggior numero di riferimenti, è da compiere prima dell'inserimento, ossia nella vera e propria realizzazione della pagina Web.

Con questo corso breve spiegheremo quali sono le principali tecniche e gli accorgimenti da adottare per riuscire a ottenere un posizionamento ai primi posti.

Il lavoro che vi aspetta sarà comunque lungo e richiederà una buona dose di pazienza, vista anche l'attuale lentezza con cui i motori procedono all'inserimento dei siti nei loro data base (a volte anche più di tre mesi!).

Esempio:
inserendo la parola chiave "top nei motori" in Google (e quindi anche in Virgilio e Yahoo), Altavista, Arianna, Godado, ai primi posti su decine di migliaia di siti compare il sito dello Studio Cappello.

02 - Le pagine gateway

Le pagine gateway sono normali pagine web, scritte in linguaggio HTML come tutte le altre, che però vengono ottimizzate traguardando una specifica parola chiave ("keyword") ed uno specifico motore di ricerca al fine di risultare in cima ai risultati forniti dal motore per quella particolare parola.

I motori di ricerca ricevono dai webmaster e dagli utenti segnalazioni di siti da indicizzare. Il processo è, di solito, totalmente automatizzato e viene svolto interamente attraverso il web. Altrettanto automatico è il processo di catalogazione e indicizzazione del sito, che avviene tramite un apposito software di cui ogni motore dispone, chiamato "spider", che visita i siti ed inserisce le caratteristiche delle pagine nella banca dati del motore. Ancora automatica è la risposta del motore alle interrogazioni degli utenti, le quali scatenano una ricerca sulla banca dati in base alle parole chiave fornite in maniera molto simile ad una query su di un database relazionale. L'ordine con cui vengono presentati i link segue un criterio di maggiore o minore pertinenza delle pagine o del sito alla richiesta, calcolata tramite regole proprietarie e non di pubblico dominio, differenti per ciascun motore.

Tramite un attento studio delle pagine migliori classificate, è possibile definire con buona approssimazione quali parametri sono utilizzati da ogni motore per definire la classifica. Variabili come la lunghezza complessiva della pagina, i contenuti del titolo e delle intestazioni, i link presenti sulla pagina, la frequenza e la distribuzione delle parole chiave nel testo e così via possono venire adattate per uno specifico motore e per una specifica keyword.

Una pagina gateway normalmente si presenta come una breve pagina introduttiva che riassume i contenuti del sito e presenta dei link alle vere e proprie pagine del sito stesso. In questo modo al visitatore viene offerta la possibilità di valutare in maniera rapida se i contenuti del sito sono di suo interesse o meno, in maniera analoga a quando accede alla home page. È da rilevare che molte home pages sono geneticamente inadatte ad un buon posizionamento perché, benché di aspetto accattivante, contengono poco testo e molte immagini, che non forniscono al motore la "materia prima" in base a cui indicizzare la pagina.

I motori di ricerca sono spesso bersaglio di tentativi eticamente non condivisibili di posizionamento. Sfruttando l'indicizzazione automatizzata e non sorvegliata, molti sottopongono centinaia di pagine a ripetizione, registrano pagine con keyword non attinenti ai contenuti ma molto diffuse (sex, mp3, free etc.), intercettano lo spider quando visita il sito e gli servono pagine ottimizzate per il posizionamento che l'utente normale non vedrà mai perché vengono immediatamente sostituite da altre, graficamente migliori ma senza nessuna ottimizzazione e così via. Queste tecniche possono avere un successo solo momentaneo perché chi gestisce i motori non gradisce l'indicizzazione di cianfrusaglie con poca o nessuna utilità per l'utente. I siti che mettono in atto queste strategie vengono spesso completamente banditi dai database dei motori.

L'unica metodologia universalmente accettata e, talvolta, incoraggiata è quella delle pagine gateway che, in maniera completamente pubblica e trasparente, forniscono un servizio a chi le visita. Per questo motivo, è anche consigliabile che chi ne fa uso, non combatta strenuamente per ottenere la prima posizione in assoluto, che non dà vantaggi molto superiori alla quindicesima, ma lasci che gli algoritmi del motore decidano la pertinenza delle pagine alla ricerca impostata dall'utente.

03 - Campagna di posizionamento

La campagna di posizionamento prevede fasi precise:

Definizione delle parole chiave e dei motori

Il primo passo consiste nella definizione delle parole chiave per le quali verranno ottimizzate le pagine. Vanno definite in piena collaborazione tra il consulente e il gestore del sito perché saranno il "biglietto da visita" del sito stesso. In generale è opportuno che:

In questa sede vengono anche decisi i motori di ricerca per cui ottimizzare. Poiché il 90% del traffico diretto ai motori di ricerca è realizzato dai 10 motori principali, è del tutto inutile prendere in considerazione piccoli motori che generano poco o nessun traffico. Può essere utile, però, in alcuni casi particolari, traguardare alcuni motori di argomento specialistico o di ambito regionale che abbiano anche una discreta popolarità.

Realizzazione delle pagine

Il consulente, sulla scorta delle informazioni fornite, realizza una pagina di presentazione del sito da utilizzare come base per la costruzione dei gateway. Approvato il testo, questo viene inserito nelle pagine gateway con modifiche di forma e non di contenuto che sono necessarie ai fini dell'ottimizzazione. Il numero delle pagine da realizzare è pari a: (n° motori scelti) x (n° di parole chiave scelte). Le pagine vengono quindi sottoposte all'approvazione del gestore del sito e caricate sul web server in modo da essere accessibili tramite Internet, ed il consulente le sottopone ai motori di ricerca.

Reporting

Con cadenza variabile vengono sottoposti al gestore del sito dei report che consentono di seguire l'andamento del posizionamento sui motori scelti. Qualora qualcuna delle pagine non dovesse dare i risultati attesi il consulente procede agli aggiustamenti necessari. I motori impiegano un tempo variabile tra le 2 settimane e i 3 mesi per indicizzare la pagina, per cui questa fase, compreso qualche piccolo aggiustamento che si renda necessario, si può considerare conclusa al massimo 3 mesi dopo le prime sottoposizioni.

Manutenzione

Il posizionamento di una pagina su di un motore non è costante nel tempo ma può subire delle variazioni. Ciò è dovuto alle piccole modifiche al software che ogni motore applica per mantenersi aggiornato e, soprattutto, alla sottoposizione di nuove pagine che ricevono una classificazione migliore. Se il gestore lo ritiene opportuno, è possibile procedere, con una frequenza variabile tra il settimanale ed il bimestrale, al controllo del posizionamento e ad effettuare le correzioni necessarie. Il gestore può comunque tenere sotto controllo le statistiche relative agli accessi al proprio sito e valutarne l'andamento nel tempo.

04 - Selezione delle keywords

Usate il plurale - Se utilizzi il plurale delle parole che hai scelto avrai più possibilità di essere trovato dopo una ricerca fatta su di un motore. In questo modo chi utilizzerà una parola plurale tipo products troverà siti che contengono sia la parola product che products.

Diversificate - Una parola da sola attrarrà poche persone, infatti non tutti pensano come pensi te. Cerca di entrare nella mente di chi potrebbe essere interessato al contenuto della tua pagine e scrivi su un foglio di carta tutte le parole che potrebbero essere utilizzate per fare una ricerca.

Utilizza forme diverse - Non tutti faranno delle ricerche utilizzando i termini "prodotti biologici". Giusto o sbagliato c'è un alto numero di persone che potrebbero fare delle ricerche con i termini "prodotti-biologici", "frutta biologica", "pasta biologica" etc.

Combinazioni - Alcuni motori memorizzeranno solo i primi 250 caratteri della pagine web. Per questo è meglio ottimizzare la presenza delle parole chiave nella parte iniziale della pagina stessa. Concentratevi sul titolo, sui meta tags e sui tag Header.

Utilizzate le frasi - In un recente studio, condotto sui principali motori di ricerca la maggior parte degli utenti effettua delle ricerche utilizzando non solo una parola ma delle frasi che meglio indicano il tema della loro ricerca.

4 parole - Utilizza non più di 4 parole chiave per ogni pagina. Utilizzare più di 4 parole chiave può rendere la rilevanza e il peso di ciascuna meno importante. Ogni motore di ricerca memorizza solo una parte della pagina. Non perdere tempo. Più pagine ha il tuo sito, più parole chiave potrai utilizzare.

Lingue - Non solo italiano, ma quelle del target di riferimento.

Keywords: quali funzionano?
Ottima domanda; Il discorso è che quello che ci interessa è ottenere delle visite rilevanti, cioè che i visitatori del nostro sito siano effettivamente interessati al contenuto delle pagine.

In teoria se io inserissi queste parole all'interno della lista delle mie keywords è molto probabile che riuscirò ad ottenere maggiori visite. Fino a quando queste saranno le parole più utilizzate, le mie pagine saranno tra le più visitate.

Questo è un modo di pensare sbagliato per due motivi:

  1. Il numero di persone che utilizzano questo espediente sono talmente tante che sarà difficile che il vostro sito compaia ai primi 100 posti. E se dovesse succedere sarete velocemente retrocessi.
  2. Se qualcuno ricerca un termine come gay, pensate che spenda più di 5 secondi per visitare il vostro sito?

Quindi utilizzate keywords che siano strettamente collegate con il contenuto delle vostre pagine. Quali? Quelle che chi è interessato ai vostri servizi potrebbe utilizzare per rintracciarvi.

05 - Pagina introduttiva vs doorway page

Ecco l'elenco delle migliori tecniche, in ordine di importanza, per creare una pagina introduttiva ottenendo il più alto posizionamento:

Alcuni motori di ricerca danno maggior peso ai meta tags, altri al fattore "Link popularity", cioè la tua pagina otterrà un risultato migliore se sarà linkata a molte pagine al di fuori del tuo sito web. Le"doorway pages" non sono più così utili come lo erano un pò di tempo fa. Ora, la maggior parte dei motori di ricerca, penalizza fortemente i siti che le utilizzano.

Quale è la differenza tra una pagina introduttiva e una "doorway pages"?
Le Doorway (letteralmente "entrate") non sono altro che pagine in cui non vi è contenuto ma assolvono l'unica funzione di rimandare ad un'altra pagina. Il trucco sta nel creare molte pagine (10 o 15 è un buon numero) e formattare ogni singola pagina con delle parole chiave o con frasi chiave differenti; il procedimento, che sarebbe controproducente se eseguito su una sola pagina, consente ai vari motori di ricerca di indicizzare più pagine contenti descrizioni diverse ma collegate, spesso automaticamente con il Metatag Refresh, ad un unico indirizzo che naturalmente coincide con il vostro sito. Anche le doorway se abusate possono portare alla cancellazione del vostro sito dal database del motore di ricerca:il ridirezionamento automatico è infatti considerato una pessima politica di promozione.

Le "doorway pages" sono costruite utilizzando un numero di parole più piccolo possibile, spesso senza dire nulla del contenuto del sito a cui fanno riferimento. Hanno semplicemente una singola immagine e un link al resto del sito. Altre volte contengono tre o quattro keywords molto utilizzate che non hanno nulla a che fare con le pagine del sito principale. Sono disegnate con un solo scopo:raggiungere la posizione più alta presso i motori di ricerca.

Le pagine introduttive, invece, hanno un maggior contenuto delle "doorway pages" e sono utilizzate principalmente per due scopi:

  1. fornire ai motori di ricerca una ragionevole introduzione sul contenuto che i visitatori possono trovare visitando le tue pagine
  2. aiutare i siti con un buon contenuto ad essere posizionati prima di quelli che non hanno contenuto.

ATTENZIONE: mentre costruisci una pagina introduttiva devi essere molto attento. Se un motore di ricerca considerano la tua pagina una "doorway pages" potresti essere fortemente penalizzato. Molti webmaster fanno della "keyword relevance" (la percentuale delle keywords rispetto al numero delle parole contenute nella pagina), l'arma migliore per ottenere il migliore posizionamento possibile.

Noi sappiamo che questo non è necessariamente vero, però può essere d'aiuto. Una pagina può anche non avere per niente le keywords ed essere ugualmente indicizzata. In questa situazione, una pagina introduttiva può essere utile per posizionare la pagina stessa abbastanza in alto da essere tra le prime 10 o 20. Ecco un esempio:

Supponi che qualcuno ha effettuato una ricerca su un motore con le parole "auto da corsa" per trovare i siti che si occupano di auto che partecipano a gare di automobilismo. E supponi che, nel nostro esempio, il nostro utente trova solo due pagine:

Site #1 - "100 mila spettatori sono accorsi all'autodromo di Imola per vedere le auto da corsa cimentarsi nel tracciato più bello del mondo. Questo sport è molto popolare e a tutti piacerebbe possedere auto da corsa"

Site #2 - "Le auto da corsa sono le mie preferite, le guarderei tutto il giorno."

Secondo voi quale sito comparirebbe per primo?

Il primo contiene due volte la combinazione "auto da corsa" mentre il secondo solo una volta. Ma è il secondo sito a comparire prima per due ragioni:

  1. le parole "auto da corsa" compaiono all'inizio del testo
  2. nel primo sito ci sono 35 parole mentre nel secondo solo 12.

Così la percentuale delle keywords nel primo sito è più bassa di quella del secondo.

A questo punto la domanda nasce spontanea:perché non utilizzare pagine con percentuali del 100%? La risposta è semplice:perché i motori di ricerca lo considererebbero "spam" cancellando, anche definitivamente, il vostro sito dai loro indici. Qual'è il limite? L' 8%!

06 - Title, H1, Alt....

È importante ricordarsi di inserire sempre il tag <TITLE></TITLE>, all'interno del quale va citato il titolo della pagina, ad esempio:

<TITLE>Sport for you - il sito italiano dedicato allo sport</TITLE>

Questo marcatore, inserito nell'<HEAD></HEAD>, deve contenere le più importanti keywords del sito, visto che molti motori di ricerca danno molta importanza a questo tag.

Mettete nelle prime 2-3 posizioni le parole chiave della vostra pagina web. L'importante è attirare l'attenzione indicando esattamente a cosa punta la pagina. Evitate infine, l'errore di molti di inserire come titolo "La mia homepage" - "il mio sito" - "il sito di XXX" ecc... realizzate un titolo differente per ogni pagina a secondo dell'argomento.

Modifiche di enfasi del testo e dell' intestazione

<H1></H1>, <B></B>, <I></I>, etc.
Le modifiche dell' intestazione sono usate per indicare l' argomento principale della sezione o pagina. Ci sono sei tipi disponibili, dall' intestazione H1 all' intestazione H6. Il testo incluso in H1 riceve la maggior parte dell' enfasi. Quindi il testo che appare negli H1 sarà molto più importante di quello compreso tra gli H6 o il testo normale.

Molto simili sono le modifiche in corsivo e in neretto, <B></B> ed<I></I>, che sono usate per dare risalto al testo. Alcuni motori di ricerca si servono delle parole evidenziate con il corsivo e il neretto per aumentare l'importanza di certe parole nella ricerca.

A tale proposito, cercate di evitare i titoletti grafici, perché i ragni non sanno leggere le immagini.
Se proprio voleste usarli, impiegate l'attributo ALT, per esempio:
<IMG SRC="titolo.gif" ALT="Sport for you">

La modifica di immagine ALT

<IMG ALT=" testo alternativo... ">
Il tag ALT dell'immagine all'inizio era utilizzato per inserire del testo alternativo nel caso l'immagine non comparisse. Poiché descrive una parte importante della pagina (solitamente il titolo di un'immagine), i motori di ricerca considerano il testo dell'ALT importante.

Nei comandi ALT inserire le parole che inserite tra i meta tag, magari scrivendo una frase espressiva che contiene più parole chiavi. Basta che ci si ricorda che quando l'utente punta il mouse sull'immagine ciò che scrivete in ALT sarà leggibile.

Le prime 200 parole

Il primo paragrafo della vostra pagina dovrebbe contenere le parole chiave. Dovrebbe essere conciso, preciso e che descrivi in modo riassuntivo il contenuto della pagina. Alcuni motori di ricerca, soprattutto quelli che ignorano i meta tag fanno utilizzo della prima frase che incontrano in una pagina web.

Tecniche che non funzionano

Una volta era possibile ottenere gli alti rankings dai motori di ricerca inserendo nelle pagine Web delle parole chiave "nascoste". Il trucco era quello di includere le parole chiave nei commenti (che non sono visualizzati dal browser).

07 - I meta tags

I meta tags sono una parte fondamentale in un sito Web. Consentono (seppur sempre meno) una migliore indicizzazione nei motori. Non tutti i meta tags però sono legati ai motori di ricerca:ne esistono altri che permettono di impostare cookies, cambiare pagina o aggiornare la stessa dopo un tot di secondi, inserire effetti grafici all'entrata o all'uscita dalla pagina, stabilire il copyright e altro ancora...

Vediamo di esaminare da vicino questi marcatori nascosti:<META>. Innanzitutto bisogna indicare la posizione in cui vanno inseriti i meta tags. È importante che essi siano presenti nell'<HEAD></HEAD>. Vediamo di esaminare i meta tags uno per uno:

<META NAME="DC.Title" CONTENT="Titolo">

Specifica il titolo al documento. A differenza di <TITLE></TITLE> non attribuisce un nome alla finestra aperta e quindi non apparirà nel browser.

<META NAME="description" CONTENT="Descrizione del documento">

Specifica una breve descrizione del sito che non deve avere più di 300 caratteri. Questo riassunto dei contenuti del sito verrà utilizzato dai motori di ricerca per indiricizzare il sito.

<META NAME="keywords" CONTENT="Parole, chiave">

In questo meta tag vanno inserite le principali parole chiave degli argomenti trattati dal sito separate una dall'altra con una virgola. È indispensabile utilizzare solo le parole adatte e non superare i 1.000 caratteri.

<META NAME="robots" CONTENT="index/noindex/follow/nofollow">

Questo meta tag permette ai robots dei motori di ricerca di indicizzare o meno il documento.
I valori sono:

<META NAME="revisit-after" CONTENT="15 days">

Invita il robot del motore a ritornare ed indicizzare la pagina nel periodo impostato nell'attributo CONTENT (in questo caso 15).

<META NAME=GENERATOR CONTENT="nome del tuo editor">

Specifica l'editor utilizzato per creare il documento.

<META NAME="copyright" CONTENT="Copyritght.Autore.1998">

Specifica chi è il detentore dei diritti d'autore dei contenuti pubblicati in quel documento.

<META HTTP-EQUIV="expires" CONTENT="Sun, 01 Jan 2000 01:10:00 GMT">

Indica al browser quando il documento dovrà essere cancellato. La data va inserita nel formato Gmt, e quindi giorno, numero del mese, anno e ora. Il tutto in inglese.

<META HTTP-EQUIV="Set-Cookie" CONTENT="cookievalue=xxx;expires=Sunday, 01-Jan-00 01:10:00 GMT; path=/">

Imposta un cookie con la data di scadenza (sempre in formato Gmt e in inglese).

<META HTTP-EQUIV="REFRESH" CONTENT="5">

Aggiorna una pagina dopo i secondi stabiliti nell'attributo CONTENT. Per far sì che dopo i secondi stabiliti il visitatore venga mandato su una nuova pagina il codice da usare è:
<META HTTP-EQUIV="REFRESH" CONTENT="5;URL=pagina.htm">

<META NAME="language" CONTENT="it">

Indica la lingua usata nel documento. Nel caso di possibilità di scelta, si può usare:
<META NAME="language" CONTENT="it, eng">

<META NAME="AUTHOR" CONTENT="Nome e cognome autori">

Specifica l'autore materiale della pagina.

<META NAME="reply-to" CONTENT="indirizzo email autori">

Indica l'indirizzo email da utilizzare per contattare gli autori materiali della pagina.

Esiste un altro meta tag che solo sul browser Internet Explorer permette di ottenere gradevoli effetti in entrata o in uscita di pagina.

<META HTTP-EQUIV="Page" CONTENT="revealTrans(Duration=x,Transition=x)">

Per ottenere un effetto in entrata di pagina, bisogna sostituire la dicitura Page con Page-Enter, mentre per l'uscita di pagina si utilizza Page-Exit. Nel meta tag si può anche impostare la durata (Duration) e il tipo (Transition) di animazione. La durata va espressa in secondi, quindi per un effetto di 3 secondi si digita Duration=3. I tipi di transizione sono molti e ti consigliamo di cercare il tuo preferito impostando Transition su un valore a random, per esempio Transition=9.

Il modo migliore per imparare come usare questi metodi di ottimizzazione è nel studiare le pagine che hanno realizzato gli alti rankings per le parole chiavi che siete interessati. Potete fare questo aprendo il codice html dal vostro broswer (basta un click destro e scegliere HTML per IE). Dove sono situate le parole chiavi della pagina? Come sono usate nel titolo, nelle intestazioni e nelle prime 200 parole? Studiare il codice sorgente delle pagine di grande successo può darvi l'idea di come ottenere ottimi risultati per migliorare i rankings delle vostre proprie pagine.

08 - Cosa non fare

Vediamo ora di trattare tutte quelle tecniche da non utilizzare per migliorare il ranking del proprio sito. Innanzitutto è espressamente sconsigliato inserire parole chiave che non abbiano attinenza con le tematiche trattate nel sito (per esempio scrivere "sex" in un sito di sport).

Un altro trucco da non utilizzare, è la creazione di pagine web che, grazie ai cosidetti "auto forwarding page", trasportino l'utente su un'altra pagina dopo un tot di secondi. Per far ciò, viene utilizzato il meta tag refresh:

<META HTTP-EQUIV=refresh CONTENT="3; URL=pagina.htm">

Questo tipo di pagina viene spesso utilizzata per enfatizzare alcune keywords. Il fatto di per sé aumenta il nostro ranking, ma la presenza del meta tag refresh ci penalizza di molto. Per evitare ciò, è possibile utilizzare Javascript; ecco come:

<SCRIPT LANGUAGE=Javascript>
<!--
setTimeout("location='pagina.htm'", 3000)
//-->
</SCRIPT>

In questo modo, dopo 3000 millisecondi (3 secondi) si viene trasferiti al documento pagina.htm. Per chi avesse timore di modificare un setTimeout, può utilizzare questo sistema a variabili:

<SCRIPT LANGUAGE=Javascript>
<!--
secondi=3 // i secondi di attesa
indirizzo="pagina.htm" // l'url caricato al termine dei secondi
setTimeout("location=indirizzo",secondi*1000)
//-->
</SCRIPT>

A titolo didascalico, diciamo che è possibile utilizzare document.write (permette di scrivere codice con Javascript) scomponendo il meta tag refresh.

<SCRIPT LANGUAGE=Javascript>
<!--
document.write("<ME"+"TA ht"+"tp-eq"+"uiv=REF"+"RESH con"+"tent='3;
u"+"rl=pagina.htm'>")
//-->
</SCRIPT>

Per chi volesse mantenere la massima compatibilità con tutti i browsers, anche quelli che non leggono sintassi Javascript, allora consigliamo l'utilizzo del marcatore <NOSCRIPT></NOSCRIPT>, il quale viene ignorato dai browser compatibili con Javascript e letto da quelli più obsoleti o con Javascript disabilitato. Ecco come fare:

<NOSCRIPT>
<H1 ALIGN="CENTER">Clicca per accedere al sito</H1>
<CENTER><BIG><BIG><A HREF="pagina.htm">Collegati </A></BIG></BIG></CENTER>
</NOSCRIPT>

Tutti questi escamotage servono a ingannare i robots dei motori di ricerca. In questo modo infatti, si impedisce al ragno di trovare il meta tag incriminato, permettendoci quindi di creare pagine enfatizzando alcune keywords relative al nostro sito.

Sempre a proposito delle tecniche da non seguire, i tanto comodi frames, rappresentano dei nemici per il tuo ranking. In caso di riquadri infatti, la pagina principale non contiene altro che il frameset per caricare le altre pagine. Se i frames fossero proprio indispensabili, è importante inserire una dettagliata descrizione del sito all'interno del marcatore, il quale altro non è che il testo visualizzato dai browser non compatibili con i riquadri. La descrizione inserita all'interno di questo tag, darà qualcosa in pasto ai ragni dei motori.

Un altro espediente da evitare, è la ripetizione di alcune parole all'interno del tag <TITLE> e del meta tag Keywords come ad esempio:

<TITLE>
Sport, sport, SPORT, Sport, sport, SPORT, Sport, sport, SPORT, Sport, sport, SPORT, Sport, sport, SPORT
</TITLE>

Ciò potrebbe comportare la cancellazione dal database dei motori di ricerca.

09 - Tag hidden

Avrete oramai compreso che non è semplice inserire tutte le parole chiave all'interno della parte iniziale della pagina (meta tags, title e righe iniziali), soprattutto se si utilizzano delle immagini anziché semplici scritte.

Ci sono diversi siti che elencano semplicemente le keywords all'inizio della pagina, condizionando la grafica del sito web.

I metodi per aggirare questo problema sono diversi ma il migliore è quello dell'utilizzo dei tag hidden. Tag che non sono visibili per l'utente che con il suo browser visualizza la pagina in questione.

Questo tag va nel "corpo" della pagina, all'interno dei tag <BODY></BODY>:

<IMPUT TYPE="hidden" VALUE="la lista delle keyword va qui">

Per la precisione questo tag va inserito immediatamente dopo il tag <BODY>, prima di ogni altra cosa. Alcuni motori infatti, tengono conto solo dei primi 200 caratteri circa di una pagina, così è necessario posizionare i tag hidden prima di immagini e loghi grafici.

La cosa migliore dei tag hidden è che sono completamente invisibili e quindi non condizionano la grafica; alcuni motori di ricerca li considerano alla stregua di testo.

Altri motori di ricerca invece, rilevano e penalizzano questo espediente. Prima di utilizzare il tag hidden per questo scopo analizzare motore per motore e effettuare le modifiche se necessario. Fate delle prove, se il tag hidden non dà risultati non continuate ad utilizzarlo. E ricordate che i motori di ricerca modificano continuamente le loro regole.

L'unico modo per vedere cosa funziona è testare. Se trovate la formula giusta usatela nuovamente.

10 - Indirizziamo i ragni

Abbiamo visto che, qualsiasi cosa facciamo, siamo noi a doverci adattare agli spider dei search engine. È possibile però far adattare i robots alle nostre esigenze, indirizzandoli (Cloaking) all'interno del sito, a nostro piacimento.

Se foste in possesso di un dominio, è possibile creare un file di nome robots.txt che va inserito nella root principale (www.dominio.com/robots.txt). In questo file, vanno inserite le istruzioni per "governare" il ragno. Ad esempio:

Escludere tutti i robots dai files contenuti nel dominio:
User-agent: *
Disallow: /

Consentire l'accesso a tutti i robots:
User-agent: *
Disallow:
(è anche possibile non creare il file o lasciarlo vuoto)

Escludere tutti i robots da una o più cartelle:
User-agent: *
Disallow: /cgi_bin/
Disallow: /secret/

Escludere un robot (nell'esempio quello di Excite) da alcune cartelle:
User-agent: ArchitextSpider
Disallow: /cgi_bin/
Disallow: /secret/

Escludere un robot (nell'esempio quello di Altavista) da tutti i file del dominio:
User-agent: Scooter
Disallow: /

Lasciare passare un unico robot (nell'esempio quello di Hotbot):
User-agent: Slurp
Disallow:
User-agent: *
Disallow: /

Per conoscere i nomi dei ragni di altri motori di ricerca, rimandiamo alle pagine dei rispettivi search engines.

Se non si è in possesso di un dominio, esiste un meta tag ad hoc, che nonostante la minore flessibilità e potenza rispetto all'inserimento del file robots.txt, consente un discreto risultato:

<META NAME="robots" CONTENT="noindex, nofollow">

Il Cloaking, se usato in maniera scorretta inviando informazioni sbagliate agli indicizzatori, può portare al "banneraggio" del sito.

11 - Webpromotion in breve

In sintesi, queste le fondamentali "regole" che tutti dovrebbero adottare:

  1. Scrivere nel TITLE parole pertinenti e non utilizzare più di 60 caratteri.
  2. Il tag di descrizione deve essere non superiore a 150 caratteri.
  3. Uso strategico delle keyword, meglio se a coppie (non più di 150 caratteri). Non poche ma non troppe; ad esempio se il vostro sito riguarda l'ARTE DIGITALE IN ITALIA, nelle prima linea mettete ARTE poi ARTE DIGITALE infine nella terza lista ARTE DIGITALE ITALIA.
    A. La parola a cui volete dare più rilievo (ARTE) inseritela nel codice HTML nei luoghi più disparati oltre i META tag, nel paragraph heading <H2> </H2>, nel source tag all' interno del campo ALT, scrivetela in minuscolo, le iniziali maiuscole e il resto minuscolo o interamente maiuscole, non ripetendo la stessa keyword all'interno di una sezione. Non usate parole di uso comune.
    B. Ripetete le parole chiave anche nel testo della pagina nella parte superiore (e più a sinistra in caso di tabelle) possibile, contano maggiormente i primi 100-1000-2000 caratteri e anche la prima riga trovata.
    C. Ripetete le parole chiave anche nei nomi di dir e files della struttura del sito.
  4. Usare piccoli titoli occhiello che attirino il visitatore e nello stesso tempo lo spider.
  5. Non usare intestazioni grafiche.
  6. Non usare i frame, la pagina che li contiene non offre istruzioni allo spider, se ciò è necessario abbiate l' accortezza di costruire un documento NOFRAME.
  7. Usare con cautela Lead Page, ovvero pagine ad hoc che contengono tutte le malizie possibili.
  8. Non usare Auto Forwarding Page, cioè pagine che automaticamente inviano l'utente ad un'altra pagina.
  9. Non usare il Cloacking, copiando cioè i dati di un sito già presente.
  10. Non cambiare spesso il tag <TITLE>, rischiando di far nascere dei doppioni inutili.
  11. Fare il sito il meno profondo possibile.
  12. Aggiornare di frequente i contenuti del sito.
  13. Indicizzarsi manualmente ai motori.
  14. Farsi linkare.
  15. Fare (anche) pagine accessibili e usabili, ma qui il discorso, vista l'importanza della materia, meriterebbe una trattazione a parte.

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