Capire le statistiche di accesso ai siti Internet
di Michele Diodati, 03 Dicembre 2002
L'articolo proviene da Diodati.org ed è stato riprodotto per gentile concessione dell'autore.
Qualsiasi programma televisivo è sottoposto ad una spada di Damocle impietosa: la misura del gradimento del pubblico, calcolata a campione dalla società Auditel. Sul Web stiamo assistendo, ormai da anni, al crescere di una febbre analoga. I principali portali e siti informativi e di comunicazione si affannano per determinare nel modo più preciso possibile il numero dei propri utenti ed i loro percorsi di navigazione, nel tentativo di misurare il successo (o l'insuccesso) delle proprie pagine web.
Quella che segue è una guida - realizzata in forma di glossario - per orientarsi tra i vari sistemi di misurazione esistenti, per comprendere i termini tecnici utilizzati dagli specialisti del settore e per cercare di capire, infine, in che misura le misurazioni degli accessi alle pagine web possano considerarsi attendibili.
- L'interpretazione dei dati
di traffico non è una scienza esatta
La determinazione del numero di accessi è sempre una presunzione statistica, non un dato oggettivo - Un glossario articolato su quattro
categorie di dati
Le definizioni proposte pongono particolare attenzione alle incertezze e alle ambiguità che i sistemi esaminati apportano alla misurazione del traffico-web - Termini tecnici generali di riferimento
Cookie, IP, DNS, DHCP, NAT e altro... - Tipi di informazioni ricavabili dalle
statistiche di traffico
Visite, visitatori, pagine viste, percorsi di navigazione, ecc. - Profilazione degli utenti e
concetti collegati
Data warehouse, data mining, OLAP, profilazione degli utenti... - Metodi per la rilevazione dei dati
di traffico
Sistemi BBM, sistemi site-centric, analisi a campione - Conclusioni
Analizzare i dati di traffico in senso relativo e proporzionale



